Pani (AIFA): in Italia 67% dei farmaci disponibili ma ancora differenze regionali, in futuro puntare su Medicina Personalizzata

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Aprile 2015

“L’Italia ha una buona  percentuale a livello europeo nella disponibilita’ dei farmaci orfani, ma rimangono ancora troppe le differenze di accesso a livello  regionale”. Lo ha detto il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani,  intervenuto oggi all’Istituto Superiore di Sanita’ a Roma ad un  convegno sulle malattie rare, di cui oggi si celebra la Giornata  mondiale.
 I buoni risultati raggiunti sono stati frutto dei sussidi  dell’Unione Europea che, ha sostenuto Pani, “hanno incentivato una  ricerca che, altrimenti, non ci sarebbe mai stata per patologie cosi’  rare”. La parte da padrona in Europa, ha illustrato Pani, “la fa la  Francia col 93% dei farmaci orfani sul mercato, all’ultimo posto c’e’  la Svezia col 7%. L’Italia ha un buon piazzamento in classifica, col  67% dei farmaci orfani a disposizione. Da noi si sta facendo molto –  prosegue – sono circa 600 i milioni di euro investiti all’anno per  questo settore, solo nel 2012 il mercato e’ cresciuto del 18,7% nel  2012. Il futuro – conclude – deve puntare alla medicina  personalizzata”.

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