Una rete reumatologica tanto aspettata e fortemente voluta! Ecco come una delibera che avrebbe dovuto migliorare l’assistenza, si trasforma in un boomerang

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Aprile 2015

APMAR ONLUS, venerdì 30 Gennaio 2015, ha inviato una prima mail all’Assessore alla Salute della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, richiedendo una soluzione urgente conseguente lo stravolgimento provocato dalla Determina n. 3 del 23 gennaio 2015.

Alla mail rimasta senza risposta, sabato 31 Gennaio 2015, APMAR ONLUS ha diffuso sui Social Network il seguente messaggio:

“A nome dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatiche. Chiarimenti.
Con DGR n. 2811 del 30 dicembre 2014 è stata istituita la Rete di Reumatologia Pugliese.
Il 27 gennaio Reumatologi, Rappresentanti della Regione, di Ares Puglia e dell’APMAR si sono riuniti per inquadrare gli aspetti organizzativi e migliorabili della Rete, ad esempio, l’incremento delle strutture in alcune aree del territorio per evitare la migrazione sanitaria e il conseguente affollamento dei centri di riferimento.
È stato formulato all’unanimità un primo elenco dei centri da includere nella Rete.
Con Atto Dirigenziale n. 3 del 23 gennaio 2015 avente per oggetto “conferma, aggiornamento e revoca dei Centri Regionali autorizzati alla prescrizione dei farmaci biologici anti TNF per la terapia dell’artrite reumatoide”, sono stati confermati i centri Hub e Spoke del DGR n. 2811 del 30 dicembre 2014 e disposte le revoche della prescrizione di farmaci biotecnologici per alcuni centri di Reumatologia. Non c’è traccia dell’aggiornamento dei centri menzionato nell’oggetto e sebbene fosse necessario effettuare una ricognizione per individuare i centri non più attivi e procedere con le relative giuste revoche, APMAR ha appreso che molti dei centri oggetto della revoca sono gli stessi per i quali, in data 27 gennaio il gruppo di lavoro aveva contemplato l’inclusione nella Rete.
APMAR non concorda con l’affrettato provvedimento e pur condividendo alcuni punti cardine della Delibera, si dissocia da tutti i provvedimenti non adeguatamente ponderati che si tramuteranno in disservizi per i pazienti.
La Rete Reumatologica avrebbe dovuto funzionare di pari passo con i bisogni delle persone affette da patologie reumatiche per favorire diagnosi e cure precoci.
È assurdo e gravissimo che si revochi l’autorizzazione alla prescrizione dei farmaci biologici, prima del perfezionamento della Rete stessa che per ora esiste solo su carta.
Pertanto, APMAR il 30 gennaio ha chiesto all’Assessore Pentassuglia, di rimediare a questa incresciosa situazione e di garantire ai pazienti, finché la Rete non andrà a regime, almeno la continuità terapeutica, avvalendosi della stessa solerzia con la quale si è agito per inviare le revoche.
Siamo certi che l’Assessore dimostrerà la solita vicinanza ai pazienti e ascolterà la nostra sollecitazione”

Di conseguenza APMAR ONLUS si è dissociata (il 31/01/2015) da questa politica dei tagli “tout court”, che va a discapito del diritto alla salute dei cittadini.

APMAR ONLUS crede, oggi, che la Delibera 2811, fortemente sostenuta, non fosse altro che un mezzo per arrivare ad altri obiettivi, forse proprio quelli che oggi si stanno realizzando!

La istituenda Rete è ancora sulla carta, ancora non se ne conosce il funzionamento ma prontamente si procede a revocare l’autorizzazione ai centri prescrittori.

Tutto ciò si scontra con l’intento che APMAR da sempre si prefigge: migliorare la qualità dell’assistenza.

Per giungere alla tanto aspirata “Rete” ci sono voluti 6 anni, per “revocare”… un attimo!

APMAR ONLUS ha chiesto pertanto all’Assessorato alla Salute della Regione Puglia una moratoria di sei mesi, per permettere alla Rete di funzionare e successivamente passare all’eventuale riorganizzazione dei centri prescrittori. APMAR ONLUS è certa che l’Assessore dimostrerà la solita vicinanza ai pazienti e ascolterà questa importante sollecitazione.

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