Vitamina D, alte dosi benefiche per i pazienti con malattia di Crohn

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Dicembre 2015

In uno studio pilota, alte dosi di vitamina D hanno migliorato i livelli di 25-idrossivitamina D e hanno ridotto il tasso di ricadute nei pazienti con malattia di Crohn (CD) in remissione. Lo studio è stato presentato a Orlando al congresso annuale “Advances in Inflammatory Bowel Diseases”

di Emilia Vaccaro

In uno studio pilota, alte dosi di vitamina D hanno migliorato i livelli di 25-idrossivitamina D e hanno ridotto il tasso di ricadute nei pazienti con malattia di Crohn (CD) in remissione. Nello studio, presentato a Orlando al congresso annuale “Advances in Inflammatory Bowel Diseases”, i ricercatori hanno valutato anche basse dosi di questa vitamina che non hanno funzionato altrettanto bene.

E’ noto dalla letteratura un ruolo del deficit di vitamina D nello sviluppo di malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) e una sua possibile influenza sulla severità di malattia.

La carenza di vitamina D è comune nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) (16-95%), compresi quelli con malattia di recente diagnosi. Inoltre, pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali tendono ad avere una ridotta esposizione al sole, con la conseguenza di un’inadeguata produzione di vitamina D.

Il possibile ruolo terapeutico della vitamina D nei pazienti con IBD però deve essere ancora indagato in modo approfondito.

A tal fine un gruppo di ricercatori della McMaster University, Hamilton, Canada hanno valutato l’effetto di basse e alte dosi di vitamina D su pazienti con Crohn.

In particolare, i ricercatori hanno assegnato in modo casuale 34 pazienti a un alto dosaggio (10.000 UI, n=18) o un basso dosaggio (1.000 UI, n=16) di vitamina D3 al giorno per 1 anno.

Ogni paziente aveva avuto una precedente diagnosi di CD in remissione da almeno 28 giorni e aveva un indice di punteggio Harvey-Bradshaw inferiore a quattro.

Come hanno precisato i ricercatori del dipartimento di medicina,: “Nei pazienti con malattia di Crohn in remissione, abbiamo ipotizzato che dosi più elevate di vitamina D potessero migliorare più efficacemente i livelli di 25-idrossivitamina D e sarebbero stati ben tollerati, senza effetti collaterali di ipercalcemia”.

Nel complesso, otto pazienti nel gruppo a basso dosaggio e 12 nel gruppo ad alto dosaggio hanno completato lo studio e sono stati inclusi nell’analisi finale. Di questi, il 37,5% nel gruppo a basso dosaggio ha sperimentato recidiva rispetto allo 0% nel gruppo ad alto dosaggio (p=0,0491).

Il tasso di recidiva su base intention-to-treat è stato maggiore nel gruppo a basso dosaggio (68,8%) rispetto al gruppo ad alto dosaggio (33,3%, p=0,0844).

Dopo 1 anno, i livelli di proteina C-reattiva dei pazienti in entrambi i gruppi erano simili (p=0,3). Inoltre, il miglioramento in ospedale dei punteggi relativi ad ansia e depressione erano simili in entrambi i gruppi di pazienti (p=0,33).

Non sono stati riportati eventi avversi gravi da entrambi i gruppi di pazienti.

La compliance era del 50%-65% per due pazienti nel gruppo ad alto dosaggio e per un paziente nel braccio a basso dosaggio.

Tutti gli altri pazienti hanno avuto una compliance pari o superiore all’80%.

“I tassi di recidiva clinica erano simili tra i due gruppi, ma su una base per-protocollo, tassi significativamente più bassi di ricaduta clinica sono stati osservati nelle coorte ad alte dosi di vitamina D3.”

In conclusione, questo studio ha evidenziato un effetto benefico di alte dosi di vitamina D su pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali. Come hanno sottolineato gli autori, servono ulteriori studi e di dimensioni più grandi con alte dosi di vitamina D3 per avvalorare tali risultato”. Questo potrebbe portare a un ruolo terapeutico della vitamina D , la cui supplementazione potrebbe migliorare il quadro clinico dei soggetti con IBD ma anche prevenire la degenerazione ossea che è spesso frequente in questi pazienti.

Narula N, et al. Abstract P-064. Presented at Advances in Inflammatory Bowel Diseases; Dec. 10-12, 2015; Orlando, Fla.

Fonte: http://www.pharmastar.it

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