Sclerosi sistemica e complicazioni d’organo precoci

26

Febbraio 2016

Le persone affette da sclerosi sistemica che non sviluppano una particolare complicazione nella fase precoce della malattia, potrebbero non svilupparla mai

Per la maggior parte dei soggetti con sclerosi sistemica, gli effetti negativi a carico di polmoni, cuore, cute ed altri sistemi si sviluppano precocemente e rapidamente. Secondo Veronica Jaeger dell’Ospedale Universitario di Basel, autrice di uno studio longitudinale che ha preso in esame 9.891 pazienti, questa patologia connettivale presenta una ristretta finestra di opportunità per prevenire il danno d’organo incidente.

Circa la metà delle manifestazioni d’organo interviene nei primi 2 anni dopo la comparsa del fenomeno di Raynaud, che nella maggior parte dei pazienti rimane il primo segnale di sclerosi sistemica.

Secondo alcuni esperti, il presente studio rafforza quanto i medici osservano già correntemente nella propria pratica clinica e, inoltre indica che i pazienti che non sviluppano una particolare complicazione nella fase precoce della malattia, potrebbero non svilupparla mai, dato che l’incidenza delle complicazioni giunge rapidamente ad un plateau dopo la fase iniziale stessa. Ciò non toglie nulla, comunque, alla necessità di monitorare i pazienti a lungo termine su base regolare. (Systemic Sclerosis World Congress (SSWC) 2016, presentato il 19/2)

Fonte: http://www.popsci.it

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