Spondilite anchilosante: statine potrebbero ridurre la mortalità

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Luglio 2017

Le statine potrebbero costituire uno strumento per ridurre l’eccesso di mortalità prematura del 60% che caratterizza la spondilite anchilosante

Lo suggerisce uno studio effetttuato su 2.860 pazienti da Amar Oza del Massachussets General Hosputal di Boston, secondo cui la riduzione della mortalità ottenuta nei soggetti con spondilite anchilosante è maggiore di quella che si osserva nella popolazione generale con l’assunzione di statine, il che supera addirittura il beneficio dimostrato in un recente studio su pazienti con artrite reumatoide, ed è indipendente da età, sesso, BMI, status socioeconomico, comorbidità rilevanti, uso di farmaci cardiovascolari, livelli totali di colesterolo ed impiego delle risorse sanitarie.

Dato che i pazienti con spondilite anchilosante sono affetti da infiammazione sistemica e presentano un incremento del rischio di patologie cardiovascolari, il duplice effetto antinfiammatorio ed ipolipidemizzante delle statine potrebbe risultare più pronunciato che nella popolazione generale.

Alcuni esperti inoltre mettono in dubbio la loro potenziale utilità nei pazienti più giovani, specialmente in assenza di anamnesi di cardiopatia ischemica o precedenti attacchi cardiaci o ictus. (Ann Rheum Dis online 2017, pubblicato l’11/7)

Fonte: http://www.popsci.it

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