Malattia di Crohn: nei bambini la nutrizione enterale sembra efficace come gli steroidi

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Settembre 2017

La nutrizione enterale esclusiva sarebbe efficace quanto i corticosteroidi nell’indurre la remissione della malattia di Crohn nei pazienti pediatrici e potrebbe essere usata per ottenere la guarigione della mucosa

La nutrizione enterale esclusiva (EEN exclusive enteral nutrition) sarebbe efficace quanto i corticosteroidi nell’indurre la remissione della malattia di Crohn nei pazienti pediatrici e potrebbe essere usata per ottenere la guarigione della mucosa. Ad affermarlo, ancora una volta, è stata una metanalisi pubblicata da Alimentary Pharmacology and Therapeutics e coordinata da Arun Swaminath, del Lenox Hill Hospital di New York. I corticosteroidi sono tra i farmaci più comunemente utilizzati negli USA per indurre la remissione della malattia di Crohn, ma a livello pediatrico sono associati a ritardo della crescita, riduzione della densità ossea e soppressione della ghiandola surrenale. Sebbene in Europa la nutrizione enterale sia diffusa, meno del 4% dei gastroenterologi pediatrici americani la utilizzerebbe.Lo studio
Per l’analisi, Arun Swaminath e colleghi si sono focalizzati su otto studi che avevano coinvolto, complessivamente, 451 pazienti e che avevano messo a confronto EEN con i corticosteroidi. Dai dati è emerso che i tassi di remissione non erano significativamente diversi tra i due gruppi. Inoltre, i pazienti trattati con la nutrizione enterale tendevano a restare in remissione più a lungo, anche se la differenza non era statisticamente significativa. Infine, i due gruppi non differivano per quel che riguardava i tassi di normalizzazione della proteina C-reattiva. Mentre in un’analisi esplorativa è emerso che i bambini che venivano trattati con la nutrizione enterale avevano probabilità 4,5 volte maggiori di andare incontro a guarigione della mucosa rispetto a chi veniva trattato con corticosteroidi. “E se la mucosa del colon migliora, il paziente avrà maggiori possibilità di evitare complicanze a lungo termine”, sottolinea Arun Swaminath. “Abbiamo studiato solo pazienti pediatrici continua il ricercatore ma sappiamo che la nutrizione enterale potrebbe funzionare altrettanto bene negli adulti. Inoltre, considerando i tanti trattamenti attualmente disponibili, forse nel futuro si dovrebbe pensare a combinare la EEN con un trattamento farmacologico per avere un effetto ancora più evidente nell’induzione della remissione”.

Fonte: Alimentary Pharmacology and Therapeutics

Will Boggs

Fonte: http://www.popsci.it

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