APMARR APS CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DELLE MALATTIE REUMATOLOGICHE 2020

12

Ottobre 2020

germano lanzoni

Roma, 12 ottobre 2020 – “Avendo una certa, ho 45 anni compiuti da poco, da cinque anni e faccio questa battuta da tre anni – dice Germano Lanzoni, testimonial della campagna “Reuma che? Parlane con il tuo farmacista – la cosa essenziale è progettare il futuro e progettare il futuro alla nostra età vuol dire prevenire. Prevenire è la scelta migliore sia per il sistema sanitario che per il nostro futuro e quindi visto che ho scritto il libro La terra dei pirla e quindi sono consapevole del fatto che ci sono un sacco di “pirla” in questo Paese il mio invito è: “Non fate i “pirla” e andate a fare prevenzione per le patologie reumatologiche, TAACC”.

Con la campagna “Reuma che? Parlane con il tuo farmacista” – spiega Antonella Celano, presidente dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR APS – vogliamo lanciare un messaggio fondamentale ai cittadini che possiamo tradurre nello slogan “più forti del Covid19, conoscere per riconoscere”: più informazione e conoscenza sulle patologie reumatologiche significa avere la possibilità di poter fare un maggior numero di diagnosi precoci.

A partire dal 20 ottobre invito pertanto tutti i cittadini ad andare nelle farmacie italiane per togliersi tutti i dubbi che hanno in merito alle patologie reumatologiche, troveranno farmacisti pronti ad aiutarli, consigliandoli e indirizzandoli verso il miglior percorso di diagnosi e cura. Ringrazio Federfarma, Federfarma Lombardia, Federazione Ordini Farmacisti Italiani – FOFI e i suoi presidenti Marco Cossolo, Annarosa Racca e Andrea Mandelli – prosegue Celano – per aver accettato di aderire a questa campagna che raggiungerà gli oltre 35.000 farmacisti italiani e le oltre 18.000 farmacie a dimostrazione di come la farmacia si confermi essere il primo presidio sanitario di fiducia che incontrano i cittadini nella loro vita quotidiana a tutela della propria salute”.

Le farmacie, durante l’emergenza Covid-19, come si evince dai dati della ricerca Osservatorio APMARR-WeResearch “Vivere con una patologia reumatologica”, si sono infatti confermate essere il primo presidio sanitario a disposizione dei cittadini per avere accesso immediato e diretto ai farmaci. Più di sette persone su dieci affette da malattie reumatologiche (72,2%) hanno utilizzato la farmacia come canale diretto per l’acquisto dei farmaci di cui avevano bisogno, il 14,2% ha usufruito del servizio di consegna a domicilio attivato dalle farmacie mentre il 12,5% ha ottenuto i farmaci necessari per le cure della propria patologia presso le farmacie ospedaliere. Per le persone affette da patologie reumatologiche i farmaci sono necessari per le loro cure per poter riuscire ad arrivare a una remissione della malattia ma l’accesso al farmaco, durante l’emergenza, non sempre si è rivelato adeguato.

Circa 4 persone – prosegue Celano – su 10 affette da patologie reumatologiche pensano che l’emergenza Covid-19 abbia influito in maniera diretta sul peggioramento della propria condizione di salute. Quasi una persona su tre (26,2%) ha avuto difficoltà nell’accesso ai farmaci necessari per le proprie cure. Per oltre 7 persone su 10 e-mail e whatsapp sono stati gli strumenti alternativi più utilizzati rispetto al rapporto diretto medico-persona. Nuove diagnosi delle patologie reumatologiche effettuate negli ultimi 6 mesi in calo del 39,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, con punte del -70% al Sud. L’effetto Covid-19 ha inciso in maniera importante sulle condizioni di salute degli oltre 5 milioni di italiani affetti da una delle oltre 150 patologie reumatologiche, come dimostrano i dati della terza edizione della ricerca Osservatorio APMARR-WeResearch “Vivere con una patologia reumatologica”, promossa da Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR APS in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatologiche 2020.

“Il dato sicuramente più preoccupante emerso dalla ricerca “Vivere con una patologia reumatologica” – spiega Celano – è che il 44,2% delle persone intervistate, affette da patologie reumatologiche, ha dichiarato un peggioramento della propria condizione generale di salute dovuto al periodo dell’emergenza Covid-19, in particolare le persone hanno rilevato degli effetti particolarmente negativi sulla loro condizione psicologica. I sintomi di sofferenza psichica più frequenti sono stati: depressione ed elevati livelli di ansia a causa del forte stress emotivo. Il malessere psicologico ha causato effetti diretti nel peggioramento dei sintomi della malattia reumatologica oltre ad altri effetti correlati come ad esempio l’insonnia. L’isolamento forzato dovuto al lockdown ha fatto mancare alle persone quel sostegno sociale che è fondamentale per il benessere psicologico di ognuno di noi e in particolar modo per chi è affetto da qualche patologia cronica”.

“Per le patologie reumatologiche – conclude Celano – avere una diagnosi precoce, entro i 6 mesi dalla comparsa dei primi sintomi, è fondamentale. Purtroppo l’emergenza Covid-19 e le restrizioni imposte dalle autorità per contrastarla (divieto di accesso alle strutture sanitarie e/o di recarsi presso lo studio del proprio medico di base) hanno avuto un effetto negativo sulle diagnosi delle patologie reumatologiche che, a livello nazionale, negli ultimi 6 mesi a partire dal 31 gennaio 2020, data della dichiarazione dello stato d’emergenza nel nostro Paese, sono diminuite del 40% (39,8%) rispetto al 2019. Addirittura nell’area Sud e Sicilia il calo delle diagnosi delle patologie reumatologiche nei primi 6 mesi dell’anno è stato pari al 70% (69,6%).

L’emergenza coronavirus ha messo ancor più in evidenza l’esigenza di innovazione, sburocratizzazione e digitalizzazione del sistema sanitario italiano, accelerando in alcuni casi l’implementazione e lo sviluppo di processi e percorsi già avviati ma poi mai pienamente attuati. La telemedicina in questo senso potrebbe essere uno strumento utile per ridurre le lunghe liste d’attesa per effettuare un consulto e/o una visita specialistica, consentendo così alle persone di limitare al minimo i propri spostamenti, con un risparmio di costi e di minor sofferenza fisica per l’utente. Ma c’è anche chi ritiene che la telemedicina non possa sostituire in toto le visite di persona e questo strumento potrebbe anche risultare molto più problematico da sfruttare per alcune fasce d’età (gli over 70). In ogni caso più di 7 persone su 10 utilizzano l’e-mail (72,2%) e whatsapp (70,3%) come principali strumenti di comunicazione diretta con il proprio medico di medicina generale e/o specialista reumatologo.

LA CAMPAGNA #DIAMODUEMANI2020 NELLE FARMACIE

Conoscere per riconoscere la sintomatologia tipica delle oltre 150 patologie reumatologiche, troppo spesso scambiate per un dolore temporaneo con l’effetto, deleterio, di ritardare la diagnosi precoce della malattia. La campagna di prevenzione contro le malattie reumatologiche “Reuma che? Parlane con il tuo farmacista”, promossa e organizzata dall’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR APS in partnership con Federfarma e Federfarma Lombardia, entrerà dal prossimo 20 ottobre nelle oltre 18.300 farmacie italiane dove rimarrà attiva fino alla fine dell’anno. L’iniziativa rientra tra le attività della campagna #diamoduemani2020, campagna di sensibilizzazione e informazione sulle patologie reumatologiche promossa da APMARR APS in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatologiche del 12 ottobre. L’ideazione, lo sviluppo e l’organizzazione della campagna #diamoduemani2020 sono state gestite e curate da Axess Public Relations, tra le principali agenzie italiane specializzate in comunicazione sanitaria, life sciences e rapporti con le associazioni pazienti.

Sponsor della campagna #diamoduemani2020 con il loro contributo non condizionante sono le aziende Galapagos (platinum sponsor), Bristol-Myers Squibb (gold sponsor), Sandoz, Sanofi, Pfizer, Amgen, Biogen, Boehringer Ingelheim, Eli Lilly, Roche, IBG – Italian Biosimilars Group e Accord Healthcare.

Hanno dato il loro patrocinio gratuito all’iniziativa: Camera dei Deputati, AIFA-Agenzia Italiana del Farmaco, FNOMCeO, Farmindustria, FNOPI, FIASO, Federsanità ANCI, FIMMG, IBG – Italian Biosimilars Group, SIGR – Società Italiana di GastroReumatologia, SIR- Società Italiana di Reumatologia, CReI – Collegio Reumatologi Italiani, SIMG- Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie, CNOP – Consiglio Nazionale Ordine degli Piscologi, FADOI e SIFO – Società Italiana di Farmacia Ospedaliera.

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#diamoduemani2020 Germano Lanzoni

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